Storia

12 Febbraio 2021 | Clarita Ferri

L’Atletica: la Regina degli Sport.

Correre per prendere il treno, lanciare lo zaino per terra appena entrati in aula o saltare una pozzanghera per non bagnarci: tutte queste piccole azioni, seppur inconsapevolmente, sono, in qualche modo, azioni “atletiche”. Naturalmente questa è una riduzione ai minimi termini di quello che conosciamo come “sport”, ma l’atletica nasce proprio da questi piccoli gesti. Ed è forse LO sport per eccellenza.

Definita spesso come “la regina degli sport”, l’atletica ha origini lontanissime nel tempo. Le sue radici sono racchiuse nei miti e nelle leggende di antichissime civiltà, ma, ancor prima di loro, nella vita e nelle abitudini dell’homo sapiens. Fuggire da un predatore o scagliare una lancia contro una preda erano gesti fondamentali per la sopravvivenza, un agonismo inconsapevole che ha dato origine allo sport principe dei giochi olimpici. Se la storia dell’atletica avesse un nome, però, sarebbe sicuramente “Grecia”. Si può affermare che gli antichi greci furono, come diremmo noi oggi, i “fan numero 1” dell’atletica. Questa grande passione viene testimoniata in moltissime opere, dai poemi omerici alla statuaria ellenica. Emblema della nascita di questo sport è probabilmente il Discobolo di Mirone, un atleta raffigurato nel fatidico momento di preparazione al lancio del disco, ma il primo grande atleta testimoniato dalla storia fu Corebo di Elea, re indiscusso delle gare veloci. Per gli sportivi, Grecia quindi è sinonimo di Olimpia, di fiaccolate, di corone di alloro e di festeggiamenti di atleti, spesso considerati veri e propri eroi: in una parola, Olimpiadi, considerate l’evento natale di questo sport e dello sport in genere (nonostante manchi nei manuali una data precisa). Nel corso dell’Ottocento, poi, nascono i primi campionati studenteschi delle università di Oxford e Cambridge e negli USA, dando inizio all’atletica moderna dilettantistica, riconosciuta in molti Paesi come uno sport ufficiale. Nel 1896 questa disciplina viene inserita nella prima edizione dei Giochi Olimpici ad Atene e non lascerà mai il programma olimpico, grazie alla sua eterogeneità. Quando si parla di atletica leggera, infatti, non si parla di un solo sport, ma di una serie di discipline suddivise in diversi settori (corse, lanci, salti in elevazione o estensione, marce e campestri) e in diverse specialità. E il tutto ruota attorno ad una pista ad anello di 400 metri, che abbraccia e ospita le competizioni di questo sport.  

Dobbiamo ricordare che essere un “atleta” non è cosa da poco. Il termine latino àthlos da cui deriva, infatti, significa “impresa”, “prodezza”. Una parola che sottintende sacrificio e impegno, ma soprattutto una grande forza che si manifesta in ognuno di noi, quando mettiamo le scarpe da ginnastica e, semplicemente, corriamo.          

Clarita Ferri

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